Non ne sono capace!


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“Non ce la posso fare”, “non ne sono capace”, “non so come fare”, queste sono alcune delle affermazioni tipiche che sento fare dai miei alunni di scuola e anche da alcuni discenti adulti. D’altra parte sono affermazioni assai tipiche, quale discorso potrei mai costruirci attorno? Beh, un discorso l’ho costruito, di più, in questi ultimi anni ho elaborato un metodo di lavoro che mi permette di contrastare questi atteggiamenti, si atteggiamenti, perché alla fine di questo si tratta. Partiamo dall’inizio.

Al termine delle scuole medie mi sconsigliarono il proseguimento degli studi specie di quelli in ambito professionale; sei anni dopo mi diplomo Perito Industriale e, passato qualche lustro, avvio la mia attività di Libero Professionista.

Al termine del corso di arrampicata su roccia l’istruttore afferma che io e l’arrampicata siamo agli antipodi; una decina d’anni dopo, percorsa tutta la scala gerarchico-formativa, sono Istruttore degli Istruttori Nazionali, il massimo nell’ambito delle scuole del Club Alpino Italiano.

Al corso di preparazione alle selezioni di Maestro di Sci un eminente Istruttore mi disse di lasciar perdere; tre anni dopo la mia sciata non solo genera ammirazione in diversi maestri di sci, ma anche nel padre di un olimpionico di sci alpino (si, maestro non lo sono diventato, ma a causa di un infortunio durante le selezioni).

Verso i mie quarantacinque anni il mio cliente principale a causa di pressioni dall’alto si rivolge ad altro fornitore e io resto praticamente senza lavoro, devo reinventarmi, trovare nuovo sbocco professionale; tre anni dopo, nonostante la mia profonda timidezza (un esempio che vale per tutti: dopo ogni colloquio di lavoro ho sempre aspettato almeno tre mesi prima di cercarne o accettarne un altro perché “ho dato la mia parola, se poi mi chiamano la disattendo”), la situazione si è normalizzata e sono diventato un apprezzato formatore e docente.

Non ho raccontato questi episodi della mia vita per mettermi in mostra o per far sembrare altri dei pusillanimi, l’ho fatto perché oggi, mentre correvo per uno dei miei soliti allenamenti (eh, si, c’è anche questo, ho sempre odiato la corsa e ora è diventata una parte importante della mia vita), pensando al metodo di lavoro accennato in apertura, mi sono passati in mente questi episodi ed ho improvvisamente capito che c’è un profondo legame tra le due cose, ho compreso che, inconsciamente, quello che sto facendo con i miei allievi deriva dal profondo lavoro che nel tempo ho fatto su me stesso e che mi ha portato a dichiarare inammissibili frasi come “non ne sono capace”, “non ce l’ha posso fare” e via dicendo: materialmente sono solo una scusa con se stessi, un modo per giustificare il proprio disimpegno, una scappatoia per evitare la fatica di pensare, un tentativo di indurre altri a fare le cose che dovremmo fare noi o a guidarci passo passo alla loro risoluzione. Da qualche anno non le accetto più, chi le formula riceve da parte mia solo ed esclusivamente… un forte invito a dimenticare tali frasi, a rimuoverle dal proprio vocabolario, a formulare, al loro posto, delle domande circostanziate. I risultati sono decisamente pregevoli, ho visto ragazzi assolutamente privi di fiducia in se stessi diventare in poco tempo decisi ed efficienti, ho visto ragazzi che si arrendevano davanti alla minima difficoltà affrontare e risolvere problemi anche piuttosto impegnativi, ho visto cadere muri enormi, ho visto crescere attitudini e speranze.

Anche a te capita spesso di cadere nello sconforto o di vederlo fare ai tuoi figli, se vuoi aiuto contattami attraverso il modulo di richiesta intervento e ne parleremo direttamente. Preciso che non sono uno psicologo quindi non si tratta di un’assistenza medica, solo di un supporto didattico e morale, di una formazione alla risoluzione dei problemi attraverso una particolare combinazione di strumenti e metodiche.

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Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 5 aprile 2019, in Formazione personale con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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