Come scrivere una tesi, tesina, o altro tipo di relazione


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In tanti anni di insegnamento ho visto e vedo che la stragrande maggioranza degli studenti, quantomeno nell’ordine scolastico di cui mi occupo, quando deve produrre una tesina o un qualsiasi altro tipo di relazione non strettamente formale (ovvero supportata da un modulo prestabilito) inizia subito a scrivere. Inevitabile la fatica d’iniziare, ma anche i successivi ripetuti blocchi, uscire di quali diviene sempre più complesso e improduttivo.

Scrivere una tesi (o una qualsiasi relazione) è alla fine un lavoro di progetto e, come ogni altro progetto, necessita di una precisa sequenza di operazioni.

1 – Partenza essenziale

Il foglio bianco spaventa, il foglio bianco inibisce, il foglio bianco resta inevitabilmente bianco. Se vuoi far diventare nero un foglio bianco non devi scrivere, o, meglio, non devi farlo nel modo che ti hanno insegnato, cambia modalità e mentalità, libera le potenzialità della tua mente, lascia emergere la creatività, naviga nel mare del pensiero radiante: usa le mappe a getto!

2 – Trova le chiavi

Lascia perdere l’insieme, non pensare al costrutto, non buttarti sul discorso, definisci, invece, i concetti cardine attorno ai quali devi (vuoi) costruire la relazione, solo semplici concetti, formulati con più o meno numerose brevi frasi, meglio ancora con tante, tantissime parole singole e semplici immagini.

3 – Definisci il contesto

Quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere? Per chi stai scrivendo? Cosa stai scrivendo? Per ogni risposta c’è un suo modo di costruire la relazione / tesi / scrittura, per trovarlo devi però conoscere tali risposte: fatti le domande!

4 – Rielabora le chiavi

Ora che conosci il contesto e che hai un ampio repertorio di frasi o parole cardine, riesamina queste ultime adattandole al contesto: cancella ciò che è inadeguato, modifica quanto è insufficiente, aggiungi quello che ti viene da aggiungere, soprattutto integra dove percepisci scarsità di concetti, eventualmente ricorrendo allo studio suppletivo di quegli specifici aspetti dell’argomento che stai trattando. Ancora utilizza brevi frasi, singole parole o immagini. Permani su questa fase fino a che il risultato ti appare soddisfacente in quantità di concetti, nella loro qualità e, se stai utilizzando le mappe mentali, in strutturazione.

5 – Genera la struttura

È ancora presto per mettersi a scrivere: ti manca la traccia per farlo: osservando il materiale prodotto al punto quattro, estrapola le parole (o frasi) ordinative di base (quelle poche parole da cui è possibile far discendere tutte le altre) e trasformale in una struttura (alcuni programmi di scrittura hanno una specifica funzione) che altro non è se non l’indice dei contenuti (che è diverso dall’indice analitico; i programmi di scrittura lo generano automaticamente mediante la funzione Sommario) della tua relazione.

6 – Scrivi

A questo punto puoi iniziare a scrivere i contenuti, ma fallo con metodo: scrivi basandoti sulla struttura definita, elabora una parte alla volta e, nel farlo, prima lavora sui singoli concetti cardine e solo quando ne sei soddisfatto assembla il tutto. Mentre scrivi non pensare all’ortografia, alla grammatica e alla sintassi, sono tutti aspetti che andrai a verificare e sistemare nella fase successiva, insomma… concentrati sullo scrivere!

7 – Controlla

Terminata la scrittura di tutte le parti rileggi e, nell’ordine:

  1. cerca e sistema gli errori ortografici
  2. cerca e sistema gli errori grammaticali
  3. cerca e sistema gli errori di sintassi
  4. cerca e risolvi ripetizioni, incongruenze, passaggi rimasti in sospeso, cripticità (lavora su una copia del documento o attiva la funzione di revisione: sarà facile ritornare all’origine se non si è contenti del risultato).

8 – Impagina

Preoccuparsi della formattazione in fase di scrittura produce l’unico effetto di rendere interminabile il lavoro o, comunque, assai lungo e pedantesco: stili, colori, titolazioni, eccetera si fanno solo a testo completato, se hai utilizzato bene la funzione di struttura il trasferimento delle impostazioni sarà pressoché immediato e automatico.

9 – Inserisci le immagini

Ora che il testo è completo, corretto, ben formulato e impaginato, non resta che reperire e inserire le immagini, ricorda che le immagini devono essere congruenti con lo scritto, inserite nella posizione prossimale alla parte di testo a cui si riferiscono, possibilmente prodotte da se stessi, se utilizzi immagini prelevate da Internet attenzione alla licenza d’uso (tutti i principali motori di ricerca permetto di filtrare le immagini sulla base della loro libertà di utilizzo).

10 – Completa

Passaggio terminale la produzione dell’indice dei contenuti, dell’eventuale indice analitico, della prefazione, della presentazione, della copertina, della seconda di copertina, eccetera.


Se vuoi saperne di più usa il modulo di richiesta intervento per ottenere informazioni sul mio corso “Come scrivere una relazione”, viene erogato anche (e preferibilmente) in remoto, con diverse modalità per cui potremo trovare quella a te più congeniale.

Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 19 aprile 2019, in Formazione aziendale, Formazione personale con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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