La pericolosa falsità delle reti sociali


Qualcuno non solo lo accetta, ma addirittura approva ed esalta tale comportamento vendendolo come utile ad utenti e aziende. Forse, e ribadisco forse, ha ragione in merito alle aziende, di certo non vede o volutamente nasconde la verità per quanto riguarda gli utenti, che di fatto finiscono con il vedere solo ed esclusivamente quanto e quanti sono in linea con i loro interessi, con i loro pensieri e con le loro convinzioni ideologiche su ogni aspetto della società e della vita.

Che c’è di male in questo? Beh, che falsifica la visone delle cose e alla fine ognuno si convince d’essere nella ragione anche quando in effetti non lo è, che ognuno pensa d’avere il supporto della maggioranza anche quando invero sono ben pochi quelli che la pensano come lui, che appaiono come comuni e quindi si diffondono atteggiamenti quali il turpiloquio e l’attacco rabbioso a tutto ciò che non piace, che le persone vengono condizionate a vedere solo quello che è a loro conforme rifiutando quanto disturba, che la società viene così pian piano confezionata a misura di chi ha la forza d’essere più presente e più convincente, poco importa se il suo messaggio sia di qualità, sia realmente utile.

Siamo sinceri, siamo onesti, siamo soprattutto giusti, la scelta delle reti sociali di applicare algoritmi di selezione delle cose da farci vedere se per la pubblicità potrebbe anche avere un senso (ma alla fine, a ben vedere, anche no), per l’utente e per la società è assolutamente pericolosa, specie ora che alcune reti sociali hanno intenzione di rinforzare l’algoritmo che limita l’interazione con chi interagisce poco: se prima valutava solo l’interazione tra persone, ora valuterà anche l’interazione delle persone con la rete in questione, insomma se ho poco tempo da dedicare alla navigazione finisce che più nessuno vedrà i contenuti che vado a pubblicare, e la cosa più spettacolare (e stupida) è che potremmo non accorgercene, venendo così anche truffati!

Come si dice… “cornuti e mazziati!”

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Informazioni su Emanuele Cinelli

Insegno per passione e per scelta, ho iniziato nello sport e poi l'ho fatto anche nel lavoro. Mi piace scrivere, sia in prosa che in versi, per questo ho creato i miei due blog e collaboro da tempo con riviste elettroniche. Pratico molto lo sport e in particolare quelli che mi permettono di stare a contatto con Madre Natura e, seguendo i suoi insegnamenti, lasciar respirare il mio corpo e il mio spirito.

Pubblicato il 11 luglio 2019, in Società con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

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