Archivi Blog

EdI ovvero…


Va avanti a colpi questo mio impegnativo ma stimolante progetto, finalmente, però, posso svelare per intero l’arcano mistero di EdI, l’acronimo di…

Ecologia dell’Ingegno!

Uhm, ma che vuol dire ecologia dell’ingegno? Che cosa hanno a che fare l’ecologia e l’ingegno?

Tutti conoscono il significato di queste due parole e proprio per questo è probabile ci si chieda, così come hanno fatto molti di quelli che me ne hanno sentito parlare, come possono stare insieme. Orbene, la parola ecologia non identifica solo ed univocamente, come molti pensano, il rispetto per l’ambiente, ma si allarga a rappresentare altri concetti, per giunta già formulati ben prima di quello ambientale. Ecologia in psicologia identifica la razionalizzazione delle risorse, nella comunicazione definisce quel modo di comunicare volto a superare le conflittualità e creare armonia, per la PNL significa rispetto per il “sistema persona” e mantenimento dell’armonia tra le parti che lo compongono. L’ecologia è anche la scienza che studia la relazione tra gli esseri viventi e l’ambiente. Ecco i cardini logici che legano ecologia e ingegno, quell’ingegno che pensa alle cose anche in funzione delle loro relazioni con quanto le circonda, quell’ingegno che si esprime nel massimo rispetto del “sistema persona”, che nasce dall’armonia e si evolve nell’armonia.

EdI è molto più di un programma di corsi, EdI è un percorso di focalizzazione e di crescita attraverso il quale ottimizzare le proprie competenze per pervenire ad una consapevolezza razionale e, allo stesso tempo, istintiva delle proprie azioni e delle relative reazioni.

EdI è molto più di un servizio, EdI è una comunione d’intenti, è la condivisione di problematiche e delle loro soluzioni, è una comunità di miglioramento ecologico personale, aziendale e scolastico.

Se vuoi essere contatto per definire insieme il tuo percorso in Ecologia dell’Ingegno compila il modulo di richiesta intervento.

Annunci

Educazione sessuale


Condizionati, ossessionati, spaventati educhiamo i figli a nostra immagine e somiglianza, dando luogo ad un circolo vizioso che mantiene la società chiusa in una malattia della quale alcuni dei sintomi più evidenti sono le bambole (e i bambolotti) privi di attributi sessuali, i camerini singoli negli spogliatoi, spogliatoi e bagni separati tra uomini e donne, il concetto stesso di decenza, la nudofobia, la repulsione per l’educazione sessuale.

Ecco, l’educazione sessuale, da tempo se ne parla, alcune scuole ci hanno provato e per la maggior parte le iniziative avviate sono state prontamente bloccate dall’intervento dei genitori, evidentemente più preoccupati di conservare la loro presunta stabilità mentale (vedi “Bambini! Cosa o chi vogliamo veramente proteggere?”) piuttosto che di dare la possibilità ai figli di crescere in modo sano e naturale. Quelle poche iniziative che sono riuscite a sopravvivere all’opposizione si mascherano dietro termini quali l’affettività, si strutturano sulle storielle di api e fiori, si manifestano attraverso immagini e cartoni animati dove gli attributi sessuali sono celati o addirittura mutilati.

Invece di starsene bloccati sul chiedersi a che età si sia pronti, sul come farlo, su quale metodologia utilizzare, eccetera, passiamo all’azione e facciamolo presto: i bambini non ancora condizionati dalle tare nudo e sesso fobiche degli adulti di certo reagiranno solo che bene, quello che comprendono di sicuro li fa crescere, quello che non comprendono di sicuro non li turba; quelli più grandi ormai già condizionati dalla società malata di nudo e sesso fobia riusciranno così a liberarsene e crescere più sani e migliori.

C’è bisogno di crescita, di maturazione, di sviluppare una società sana, d’interrompere il circolo vizioso basato sull’ossessione e la fobia, di fare educazione sessuale e farla come va fatta: usando il nostro vero corpo, così come mostrano gli stupendi filmati di Pubert, realizzati dalla NRK, emittente televisiva nazionale norvegese, nell’ambito del programma Newton.

Ringrazio l’amico Alessandro Ruggero per avermi segnalato l’esistenza di tali filmati.

The Meandering Naturist

Traveling the world in search of naturist nirvana...

Interferenze

“Walk in the mashup side!"

Vita a Lou Don

Una borgata alpina con tre abitanti ma tante storie da raccontare

ARDRONINO

Quadricottero con Arduino

El eurociudadano nudista

... eta nik txoria nuen maite ...

mamá nudista

Vivencias y opiniones desde mi condición de mujer, madre, nudista y humana

Freekat2

Finding My Way, Trusting My Path, Sharing My Journey

MOUNTAIN SOUND

LA' DOVE VIVONO GLI ANIMALI - MATTIA DECIO PHOTOGRAPHER

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: