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La linea


Figura semplice e nel contempo multiforme, la linea di per sé stessa assume un significato sostanzialmente neutro, tutto però cambia anche notevolmente quando la linea si combina con altre linee ed allora nascono il movimento, la crescita, la strada, la direzione, la velocità, il flusso. Se poi la linea viene, più o meno leggermente, curvata si ottengono anche il coinvolgimento, l’integrazione, l’inclusione, l’empatia. L’abbinamento con le altre forme, infine, può rinforzare il proprio subliminale ed anche quello di queste ultime.

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Movimento, crescita, strada, direzione, velocità, flusso, coinvolgimento, integrazione, inclusione, empatia sono caratteristiche sulle quali ho costruito PEARL e dentro le quali la navicella di PEARL navigherà per donare il massimo a tutti coloro che vorranno salire a bordo, che lo facciano da membri dell’equipaggio come da passeggeri.

Movimento, crescita, strada, direzione, velocità, flusso, coinvolgimento, integrazione, inclusione, empatia sono caratteristiche dalle e per le quali abbiamo ideato EdI, la nostra specialissima proposta didattica che presto arriverà su questi schermi e si paleserà in tutta la sua giovanile esuberanza.

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Il cerchio


cerchioIdentificazione indissolubile del movimento continuo, il cerchio è, come il quadrato, figura simmetrica e regolare, alias simbolo di equilibrio e armonia. Differenze poi sorgono a seconda della dimensione e del riempimento, in particolare distinguiamo dal classico cerchio il punto, piccolo cerchio riempito di colore, questo, a seconda della sua posizione rispetto al resto del disegno o marchio, identifica la partenza o l’arrivo, in ogni caso insieme al resto tramette il messaggio di evoluzione, di cambiamento, di innovazione, tre qualità che sono la base progettuale di PEARL e ne saranno la base strutturale della sua successiva continua progressione.

PEARL, nell’ormai ricchissimo mercato della formazione, si differenzierà per, come già precedentemente detto, la ricerca non solo dell’efficacia ma anche e soprattutto dell’efficienza di ogni sua azione e operazione, aggiungiamoci ora la formulazione di proposte diverse da quelle classiche e la sua didattica moderna e innovativa.

Troppo spesso le nuove tecnologie vengono utilizzate solo per l’erogazione dimenticandosi totalmente delle loro altre potenzialità, scegliere di formarsi attraverso PEARL vorrà dire potersi formare nel preciso istante in cui se ne avverte l’esigenza, significherà la possibilità di scegliere tra diverse modalità di erogazione della formazione da quelle più classiche a quelle più moderne, permetterà di studiare nei tempi e nei momenti più consoni a sé stessi.

Presto pubblicheremo l’elenco dei corsi fruibili, tenete comunque presente che, a fianco delle classiche modalità che prevedono un’aula, un numero minimo di partecipanti, una data d’inizio e una di fine, più o meno lunghi periodi di partecipazione, orari e giorni prefissati, molte delle nostre proposte scavalcheranno tutto questo e saranno caratterizzate da:

  • Brevissime durate
  • Erogazione a domicilio o a distanza
  • Avvio immediato
  • Disponibilità ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni la settimana e tutti i gironi dell’anno
  • Materiali coerenti e verificati anche sotto l’aspetto sintattico, oltre che logico e strutturale
  • Utilizzo delle tecnologie a tutto tondo e al massimo delle loro potenzialità.

PEARL, la galassia della formazione tecnica continua.

PEARL, raccogli le perle del sapere.

Efficacia ed efficienza


sogniC’era una volta un sistema forse poco strutturato eppure molto funzionale, basato sulla praticità delle azioni, fondato sulla semplicità delle cose: per stipulare un contratto bastava spesso una stretta di mano, per sviluppare una pratica bastava un solo unico documento, per, per, per.

C’era una volta, ora non c’è più, ora, sebbene si parli continuamente di semplificazione, la burocrazia è dominante: per chiedere un rimborso benzina devi compilare quattro modulo sostanzialmente identici e allegarci altri documenti con informazioni che chi di dovere ha invero già disponibili; per vendere o acquistare un bene devi compilare e firmare una marea di carte; per; per; per.

Tutto sto macello odierno viene ovviamente spacciato per un buon sistema, per il migliore sistema mai esistito, per un sistema necessario al fine di garantire i processi e le persone ed il bello è che molti ci credono.

C’era una volta un concetto che era tenuto in grande considerazione, se ne sentiva parlare in continuazione, veniva esposto in ogni dove, minuziosamente insegnato, appreso con attenzione e applicato con precisione.

C’era una volta, ora non c’è più o, per meglio dire, seppur ancora insegnato se ne sente parlare assai poco, è stato esiliato in reconditi angoli della memoria, soggiogato ai voleri d’una società più attente all’apparire che all’essere, aggiogato alle mire dei giochi di potere.

Si legge e si sente parlare sempre e solo del suo fratello minore, tutti ne parlano, tutti lo cercano, tutti lo propongono, tutti dimentichi che da solo è monco, da solo a poco o nulla serve.

Questo idolo moderno definisce solo il raggiungimento di uno specifico singolo obiettivo senza tenere conto della ripetibilità del risultato, senza prendere in considerazione il consumo di risorse che è stato necessario mettere in campo.

Falso idolo l’efficacia ci racconta del singolo obiettivo perseguito nascondendo la fatica fatta per raggiungerlo. Al contrario il suo fratello maggiore, l’efficienza, ci racconta del singolo obiettivo ed anche di tutte le sue possibili ripetibilità, ci dà l’idea del perseguito e, nel contempo, ci parla del risultato ottenuto e del percorso fatto, ci mostra sia il successo che il consumo di risorse.

Un’azione efficace non è necessariamente efficiente, al contrario un’azione efficiente è sicuramente efficace e noi di Pearl Galaxy è all’efficienza che puntiamo, è l’efficienza che voliamo insegnare, è per l’efficienza che abbiamo ideato una nuova stimolante proposta formativa.

Seguici e scoprirai man mano di cosa parliamo e cosa potrai ottenere grazie ai nostri servizi.

Organizzare la struttura decisionale


0835Spesso è tutt’altro che facile prendere decisioni, specie quando si parla di strutture complesse come aziende, cooperative, scuole, istituzioni politiche e amministrative pubbliche. Se poi la struttura decisionale risulta organizzata male o addirittura lasciata all’improvvisazione del momento ecco che il prendere una decisione può diventare un’impresa decisamente faticosa e costosa.

Diverse le scuole di pensiero che si sono succeduti nel tempi, diverse le scuole di pensiero che in ogni momento contemporaneamente si propongono, diverse quelle che sussistono attualmente e in queste le differenze interessano aspetti secondari e/o minoritari, le basi comuni più o meno sono le stesse.

Errato accentrare tutto il potere decisionale in un’unica persona (ad esempio il titolare) o in un unico organismo (consiglio di amministrazione e simile): rende la decisione certo meno contrastata nel primo caso e meno pesante ai singoli nel secondo, ma nel contempo la stessa risulta molto, troppo lenta.

Delegare è la parola chiave e delegare non vuol dire solo incaricare qualcuno di farsi carico degli aspetti progettuali di una scelta, ma anche dell’attuazione stessa della scelta. Il delegato, insomma, deve avere non solo l’onere e la responsabilità della raccolta documentale necessaria all’attuazione di una scelta, ma anche il potere di decidere e di farlo in autonomia, senza dover prima sentire colui o coloro che l’hanno delegato.

Lo strumento della delega completa permette di ottenere una struttura decisionale molto veloce, di conseguenza permette di essere sempre al passo con gli eventi, di non subirli, anzi a volte di anticiparli pure. Certo richiede la definizione delle condizioni entro cui ogni delegato può e deve muoversi (ad esempio l’assegnazione ad ogni delegato di un adeguato budget economico annuale e della eventuale percentuale di sforamento, oppure la definizione specifica delle risorse umane di cui può disporre), certo occorre costruire un sistema comunicativo preciso e veloce che permetta ai deleganti di conoscere in tempo pressoché reale le decisioni prese dal delegato, certo servono fiducia (da parte dei deleganti) e professionalità (del delegato), gli effetti apportati da una struttura decisionale basata sulla delega completa vengono però a compensare benissimo e in breve termine tali esigenze.

Chi ha paura di delegare in modo corretto, cioè completo, evidentemente o deve lavorare da solo o deve operare in ruoli non apicali.

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